Aloe Vera per intestino intossicato

martedì, Giugno 21st, 2011

“Se stai male, rimetti a posto l’intestino” si diceva in passato. Ma questa frase è attuale oggi come o era ieri. Stitichezza, diarrea, colon irritabile o colite, gonfiore, dolori addominali: oltre a essere estremamente diffusi nel mondo occidentale, sono i segni più eclatanti che ci dicono che il nostro intestino è in difficoltà.

Ma risultano fondamentali anche altri possibili indizi di una cattiva funzionalità intestinale, che solo in apparenza possono sembrare non collegabili, quali problematiche di pelle, capelli e unghie fragili, stanchezza, raffreddori e bronchiti frequenti, malattie autoimmuni, ansia e depressione, allergie e intolleranze, cistiti, herpes, cellulite ecc.

Le funzioni che l'intestino svolge sono stupefacenti: da un lato infatti è un organo di assorbimento dei nutrienti, ma dall’altro costituisce una barriera fisica e immunitaria al passaggio di tossine, microrganismi, cibi indigeriti e proteine allergizzanti.

Il carico tossico intestinale è tenuto in parte sotto controllo da una flora batterica simbiotica “buona” che qui risiede, contrastando la proliferazione di batteri nocivi, miceti, virus, parassiti ed esplicando numerose altre attività essenziali, tra cui la sintesi di alcune vitamine e la neutralizzazione di diverse sostanze cancerogene.

Attraverso l'intestino vengono assorbiti non solo i nutrienti principali, ma anche vitamine e minerali necessari agli enzimi, i responsabili di tutte le reazioni biochimiche che avvengono nell'organismo. Se l’efficienza intestinale non è perfetta, l’assimilazione di questi micronutrienti diventa problematica e gli enzimi non riescono a svolgere le loro funzioni. In tal caso, anche se la nostra alimentazione è sana, non riusciamo a ricavare dal cibo quel che ci serve per stare bene.

Inoltre la mucosa intestinale, in alcune circostanze, può non essere del tutto impermeabile alle tossine, che riescono così a penetrare nel circolo ematico e da qui a diffondersi in ogni parte del corpo, producendo un ampio ventaglio di conseguenze negative.

Può quindi verificarsi una situazione paradossale, per la quale le tossine intestinali e i prodotti di scarto vengono assorbiti, mentre le sostanze utili non sono assimilate a sufficienza, condizione che ci predispone a disordini immunitari, malattie acute e processi cronici e degenerativi.

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