Cancro e l’Aloe Vera

venerdì, aprile 29th, 2011

Diversi componenti dell'aloe, alcuni mucopolisaccaridi e alcuni antrachinoni, esercitano un effetto anticancerogeno. Il cancro consiste in una proliferazione cellulare disordinata,

incontrollata e incessante. Questo processo si contrappone alla proliferazione armonica e controllata, che è tipica dei tessuti normali e che si verifica in numerose condizioni

periodiche o incidentali (ricambio cellulare o riparazione di tessuti danneggiati).
Il termine «cancro» copre un vasto insieme di patologie classificate in base alle cellule o tessuti interessati. La neoplasia si sviluppa in un organo (tumore primario) e si può

diffondere agli altri attraverso le vie linfatiche o la circolazione sanguigna, riproducendo di solito le caratteristiche originarie (metastasi).
Le cause dell'insorgenza del cancro sono numerose e ancora non del tutto spiegate. Fattori che possono indurre il cancro sono l'esposizione a mutageni, sostanze naturali, chimiche

o virus che inducono l'espressione anomala di oncogeni coinvolti nella regolazione della proliferazione cellulare, che in condizioni normali sono controllati in senso inibitorio; oppure il

mancato controllo degli oncogeni per carenze genetiche. Tra gli agenti di rischio sono indicati alcol, errata alimentazione (composizione di grassi, carenza di vitamine, inquinanti

degli alimenti), radiazioni, alcuni farmaci, raggi ultravioletti, tabacco.

Le ricerche sull'impiego dell'aloe in pazienti colpiti da cancro sembrano essere promettenti.

Molto utile risulta la sua capacità di ridurre gli effetti secondari della che mio terapia; assumendo aloe si può: limitare la perdita dei capelli, proteggere le cellule sane, ridurre la

nausea, sostenere l'organismo e aumentare l'energia.

Il gel di aloe protegge la pelle in caso di radio terapia e può essere applicato prima e dopo ogni irraggiamento.
 

Nota. È importante sottolineare come l'aloe non sia una cura per il cancro, bensì una pianta utile per affrontare questa patologia, come sostegno ai soggetti colpiti.

Patologie autoimmuni


Ogni sostanza vivente ha un suo antigene particolare, ed è questa particolarità che permette al nostro sistema immunitario di riconoscere le cellule estranee (non self) come diverse

da quelle del proprio corpo (self). Mentre i microbi sono esseri di una certa dimensione e, una volta entrati nei tessuti organici, possono essere facilmente identificati, i virus sono

piccolissimi e, per poter vivere, devono entrare in una cellula di cui diventano i parassiti. Si possono perciò creare delle condizioni in cui alcune cellule corporee devono essere

eliminate, ad esempio quelle infettate da virus oppure divenute cancerogene. Fortunatamente, in questi casi, l'antigene delle cellule si altera, e ciò permette l'approntarsi di un tipo di

difesa specifico. In alcuni casi l'organismo non riesce a distinguere il self dal non self, e finisce con l'attaccare se stesso. È questo l'ambito delle patologie autoimmuni, nelle quali il

sistema immunitario attacca organi o strutture organiche. Tra le patologie che riguardano singoli organi: il diabete mellito di tipo I o insulino-dipendente, che determina un'insufficiente

produzione di insulina da parte del pancreas; la tiroidi te di Hashimoto, forma infiammatoria della tiroide; alcune forme di anemia, come l'anemia perniciosa; la miastenia grave, che

colpisce i muscoli; l'alopecia aerata; il morbo celiaco;
il morbo di Crohn. Tra le malattie sistemiche che colpiscono interi apparati vi sono il lupus eritematoso sistemico (LES), la sclerosi multipla, l'artrite reumatoide e molte altre.
La sclerosi a placche è una malattia che aggredisce il cervello e il midollo spinale, ovvero il sistema nervoso centrale. Il nome sclerosi a placche significa che esistono moltissime

parti del corpo che possono essere colpite dalla malattia.
http://www.superaloevera.it/1/cancro_e_l_aloe_vera_5533641.html

 

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