Qual è il ruolo del RSPP nell’ambito del D.Lgs. 231/01?

domenica, Marzo 27th, 2011

OdV240x159Qual è il ruolo del RSPP nell'ambito della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, secondo quelli che sono i dettami del D.Lgs. 231/01?

Un importante punto di discussione, che sarà il tema del presente articolo, è in merito alla ragionevolezza o meno della presenza del RSPP in un Organismo di Vigilanza.

In parole povere: ha senso che il RSPP faccia parte dell'OdV?

Al fine dell'esenzione dalle sanzioni previste dal D.Lgs. 231/01 è necessario che l'ente si doti di un modello organizzativo e di un Organismo di Vigilanza, con poteri adeguati di iniziativa e controllo in completa autonomia.

Affinché l'OdV sia autonomo, essendo esso un organo interno all'Ente, è necessario che lo siano i suoi componenti. L'autonomia, conditio sine qua non per un controllo effettivo ed efficace, implica che l'addetto alla vigilanza non sia coinvolto in attività operative né, tanto meno, amministrative. La commistione, infatti, tra il ruolo di amministrazione o operazione e quello di vigilanza andrebbe in pregiudizio dell'autonomia per il conseguente conflitto di interessi che ne deriva. La soluzione tipica per comporre un Organismo di Vigilanza è quella di scegliere persone esterne all'Azienda o persone interne che, però esercitino solo ruoli non operativi o non amministrativi (esclusi eventuali ruoli di vigilanza). In particolare potranno essere inseriti, ad esempio, nell'Organismo di Vigilanza, persone interne all'Ente che operino esclusivamente con funzione di Internal Auditing.

Sulla base di queste considerazioni è evidente che il RSPP non possa essere inserito nell'OdV proprio perché svolge un ruolo operativo. Ad aggravare questa considerazione è il rischio che il RSPP possa essere coinvolto dal punto di vista della responsabilità in un reato presupposto. Questo tema, trattato in un precedente articolo, è il principale motivo di esclusione della partecipazione del RSPP nell'OdV: il RSPP può essere chiamato a rispondere di eventuali reati in tema di violazione della normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e questo lo rende più che inadatto per il ruolo di componente dell'OdV.

Infine, l'elevata specializzazione del RSPP lo rende poco adatto a far parte dell'OdV che, per sua natura, è invece chiamato a vigilare sull'adeguatezza del modello ai fini di prevenzione dei reati presupposto in generale e non nel solo caso della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

La sua estromissione da componente dell'Organismo di Vigilanza non ne pregiudica però il ruolo di consulente dell'OdV stesso. In tal caso, il RSPP potrebbe fornire preziose informazioni all'OdV, pur restando nel contempo anche “consulente” del Datore di Lavoro.

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