Natura Insegna: c’è chi ascolta e chi no. E poi c’è chi, oltre ad ascoltare, fa.

lunedì, marzo 17th, 2014

Impariamo dalla Natura è il nome del blog che parla di come l’uomo, attraverso lo studio rigoroso della natura e dei suoi fenomeni, può e deve trovare le risposte per aumentare la produttività in agricoltura, avendo cura dell’ambiente e della salute delle persone.  Risposte che diventano soluzioni industriali, realmente applicabili e davvero sostenibili. Perché i problemi dell’immediato futuro sono urgenti e drammatici, bisogna correre ai ripari. Come racconta il dr. Nafeez Ahmed che dalle colonne del Guardian di qualche tempo fa affermava che nei prossimi 40 anni sarà necessario raddoppiare la quantità di cibo a disposizione.

Ci uniamo al coro delle istituzioni, media, politici e persone attente a ciò che accade attorno a loro. Qui non parliamo di junk food, ma di cibo vero, quindi ortaggi, frutta e derrate agricole per fare farine per il pane quotidiano di milioni di persone. Ma la capacità del pianeta di produrre cibo non aumenta, sicuramente non si duplica come invece farà la popolazione. Sono quindi necessarie misure urgenti per prevenire la fame, nel futuro, e anche per intervenire oggi in quei territori dove la malnutrizione miete vittime.

Cosa può fare l’Occidente e che responsabilità hanno i paesi più ricchi? Molto può fare e grandi sono le loro responsabilità, a partire dalla creazione di una agricoltura estensiva ma che sia davvero, senza ombra di dubbio, sostenibile e capace di non depauperare l’ambiente. Bene, questo è il problema, ma chi si sta attivando? Quali soluzioni si sono trovate al momento? Non vogliamo in questo blog raccontare i drammi: vogliamo partire, solo con un cenno, dai problemi che oramai sono arcinoti per raccontare cosa è stato fatto di buono. Prima che sia troppo tardi. Per noi,  prima che sia troppo tardi significa prima che si arrivi ad un punto in cui non sia più possibile tornare indietro, il punto in cui con lo sguardo al passato, si pensa che sì, allora si poteva fare ma non è stato fatto. Diamo voce alle soluzioni, perché una volta tanto non vi sia solo un allarme, che a forza di gridare “al lupo al lupo” poi nessuno prende più seriamente in considerazione la questione.

Ci sono persone che, udito l’allarme, hanno continuato a credere al pericolo e si sono attivate. E hanno scoperto cose veramente interessanti, imparando dalla natura.

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