La sigaretta elettronica: perché gli imprenditori italiani devono investire in Spagna

lunedì, ottobre 28th, 2013

Una nuova possibilità di business si presenta agli occhi degli imprenditori italiani: si tratta del mercato della sigaretta elettronica, un fenomeno che, ormai, ha attirato intorno a sé l’attenzione di famose persone ma anche dei businessman che hanno visto in questo commercio una grande opportunità di guadagno.

Va detto chiaramente, però, che l’alternativa alla tradizionale sigaretta non viene considerata alla stessa stregua in tutta l’Europa, tant’è vero che in alcuni paesi vi sono leggi differenti che regolano nello specifico questo mercato, mettendo in difficoltà gli imprenditori – inclusi anche quelli italiani – che vogliano realizzare un business nell’e-cigarette.

Addentrandoci nell’argomento delle normative di alcuni paesi appartenenti all’Unione Europea, è possibile notare che, ad esempio, in Austria la sigaretta elettronica viene presa in considerazione solo in ambito medico, così come le cartucce di nicotina che sono considerate, a loro volta, un prodotto medicinale. Inoltre, questi prodotti prima di esser venduti devono essere approvati come medicinale ed esser dotate del marchio CE.

Andando a dare un’occhiata nel nord Europa, più precisamente nei Paesi Bassi, scopriamo invece che l’uso e il commercio delle sigarette elettroniche è permesso, a patto che non venga effettuata della pubblicità del prodotto. In Finlandia è stato vietato invece l’uso a scopo non terapeutico dato che, anche in questo paese, la sigaretta è ritenuta una vera e propria risorsa a livello medico, dall’Agenzia nazionale finlandese per i medicinali.

Nel Regno Unito, la normativa consente di utilizzare le sigarette elettroniche anche all’interno di diversi ritrovi pubblici, dove invece, è escluso per legge l’utilizzo della bionda tradizionale. Nel nostro paese, invece, il mercato della sigaretta elettronica sembra destinato ad incontro delle avversità notevoli: la causa è evidente, e la si trova nelle accise, che raggiungeranno il prossimo anno – a gennaio – la percentuale del 58%. Gli effetti negativi, perciò, si potranno constatare direttamente nella produzione, nella distribuzione e nella vendita al dettaglio.

La penisola iberica, quindi, si presenta come “un’isola felice” per poter trarre grandi vantaggi per il proprio business concernente la sigaretta elettronica: in Spagna, difatti, gli imprenditori italiani potranno trovare grandi vantaggi, a partire già dal supporto logistico fino alla parte legislativa, giacché al momento in questo paese non è presente una normativa precisa per la sigaretta elettronica. Per regolarsi dal punto di vista giuridico, in Spagna, si fa riferimento alle leggi concernenti i comuni beni di consumo.

Nel caso in cui desideraste ricevere maggiori informazioni in merito alle possibilità di lavoro in terra iberica, potrete contare su un team di avvocati commercialisti dello studio Ana Fernandez & Geval S.L che vi seguirà passo per passo, proponendovi le migliori soluzioni adeguate alle vostre necessità.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.