La ipnoterapia viene usata per curare la pelle

lunedì, luglio 29th, 2013

Molti studi recenti hanno dimostrato una correlazione fra risoluzione di patologie dermatologiche e l’uso dell’ipnosi in alcuni disturbi della pelle come la dermatite atopica, le verruche, l’Alopecia Areata, la psoriasi ed altri.

L’ipnosi, che è uno stato modificato di coscienza, è caratterizzata da un aumento di rilassamento ed immaginazione, ed una migliore ricettività alle suggestioni, ed è, da molto tempo, considerata efficace nel trattamento di vari disturbi della pelle e capace di contribuire alla riduzione dei sintomi e al miglioramento delle diverse dermopatie. Molti studi recenti hanno dimostrato una correlazione fra l’uso di ipnosi ed una nuova risposta dermatologica in alcuni disturbi della pelle come la Dermatite Atopica, le Verruche, l’Alopecia Areata, la Psoriasi, ed altri. Studi scientifici già pubblicati sull’uso di ipnosi per curare le verruche, di solito hanno dimostrato una probabilità di successo che arriva al 55%.
Ma perché questa relazione?

Lo studio della memoria dice che c’è un sistema di memorizzazione definito "implicito" secondo l’americano J. Le Doux (un grande studioso della neurobiologia delle emozioni ) che di regola non arriva alla soglia della percezione e che però agisce sul nostro equilibrio vitale soprattutto condizionando il sistema immunitario, che ormai è dimostrato essere in stretto dialogo con il sistema nervoso. Esistono altre nuove conoscenze che stanno emergendo dallo studio del cervello e dall’andamento delle sue relazioni con il sistema immunitario. Dalle neuroscienze emerge la vastità di un mondo emozionale del quale abbiamo scarsa percezione cosciente ma che opera in profondità nell’organizzazione della nostra identità biologica e quindi dell’equilibrio tra salute e malattie.

L’ipnosi, superando la barriera dei sistemi cognitivi razionali, consente una comunicazione diretta con il nostro mondo emotivo, permettendo di incidere su alterazioni emozionali che inducono modificazioni biologiche le quali, infine, concorrono alla comparsa della malattia.

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