Aprire un centro Caf per commercialisti e consulenti del lavoro

martedì, maggio 28th, 2013

Aprire un centro Caf o diventare sede periferica (incaricati) di un Caf è un’ottima soluzione per espandere il proprio business verso il settore dell’assistenza fiscale al privato contribuente. Per fare chiarezza sulle funzioni da svolgere qualora volessimo intraprendere questa strada, esponiamo brevemente l’operatività che spetta all’incaricato autorizzato Caf.

L’incaricato Caf, seguendo le procedure previste dalle circolari, dalle Istruzioni Ministeriali nonché dalla guida sui controlli predisposta dal Caf centrale Caf CGN, provvede:

– alla raccolta delle dichiarazioni 730 e della relativa documentazione;

– al controllo di tutta la documentazione esibita in originale dal contribuente con i dati esposti nel modello 730, in base alla normativa vigente;

– all’inserimento dei dati nel software, denominato 730 Telematico, messo a disposizione dal Caf CGN;

– alla trasmissione dei dati alla sede centrale del Caf.

L’apposizione del visto di conformità avviene solamente dopo la spedizione e trasmissione al Caf CGN della dichiarazione elaborata con il programma del Caf CGN Modello 730 Telematico. Il Caf sede centrale effettua il controllo dei dati inseriti e degli elementi necessari alla elaborazione del prospetto di liquidazione (modello 730-3), provvedendo alla eventuale richiesta di chiarimenti e documenti inerenti la dichiarazione; infine rilascia il visto di conformità attraverso l’apposizione della firma elettronica del Responsabile dell’Assistenza Fiscale (RAF).

Dopo l’apposizione del visto di conformità da parte del Responsabile dell’Assistenza Fiscale (RAF), il commercialista incaricato del Caf provvede:

– alla stampa e consegna ai contribuenti delle dichiarazioni elaborate e dei prospetti di liquidazione;

– a rilasciare al contribuente il modello 730-2 per il Caf.

I documenti rimangono a disposizione della sede centrale di Caf CGN al fine di permettere al Responsabile dell’Assistenza Fiscale (RAF) di svolgere l’attività di vigilanza e controllo per tutto il periodo di presentazione dei modelli 730 (ordinari e integrativi). L’incaricato ha l’obbligo di conservare gratuitamente copia delle dichiarazioni e del modello 730-2 firmati dal contribuente, dei relativi prospetti di liquidazione nonché della scheda relativa alle scelte per la destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e può, a sua discrezione, trattenere e conservare copia dei documenti esibiti dal contribuente.

Il Caf comunica ai Sostituti d’Imposta, nei termini e con le modalità stabilite dalla legge, il risultato finale delle dichiarazioni. Il commercialista incaricato effettua il monitoraggio della situazione dei modelli 730/4 e  controlla le copie dei modelli 730-4 restituite dai Sostituti d’Imposta confermando la ricezione del modello stesso. L’incaricato si impegna a verificare l’effettuazione del conguaglio dei contribuenti per i quali il sostituto non ha restituito copia del modello 730-4. L’incaricato, entro il termine comunicato annualmente nelle stesse circolari, esegue la procedura di verifica delle dichiarazioni inviate all’Agenzia delle Entrate.

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