SEL e Lista Monti si confrontano in Piemonte

venerdì, febbraio 22nd, 2013

Ultimo giorno di campagna elettorale e nevica a Torino in questo momento. Ci saranno abbondanti nevicate sull’Italia nelle prossime ore. Saranno ricordate come le Elezioni d’Inverno, difficili, a tratti molto dure nello scambio verbale fra partiti e candidati eccellenti. 

Per comprenderne il senso autentico sono venuto in Piemonte, dove non si ama gridare ma piuttosto… ragionare e ho posto 10 domande di POLITICA ITALIANA a due candidati Piemontesi eccellenti, Monica Cerutti, Consigliere Regionale e Capolista al Senato per il Piemonte di SEL  e Paolo Vitelli, noto imprenditore e  Capolista alla Camera per il Piemonte di Scelta Civica con Monti per l’Italia. Ne è nato  un dialogo, che ritengo interessante,  fra due Piemontesi che discutono del prossimo futuro dell’Italia, anche se da parti opposte.

Le dieci domande ai candidati:

 

  1. Un tema sentito da tutti i cittadini. Parliamo di occupazione: quali le prime azioni da mettere in atto per abbassare i livelli di disoccupazione, in primo luogo di quella giovanile?

    CERUTTI : credo si debba agire su due piani. Politiche industriali a sostegno dell’innovazione e della cultura e dall’altra un intervento sui contratti di lavoro portando in primo piano il contratto a tempo indeterminato e riducendo la numerosità e la tipologia dei contratti precari.

    VITELLI : In questi giorni ho incontrato e ascoltato tanti giovani. Cos’hanno detto? Che sono pronti alla sfida della flessibilità, purché il lavoro ci sia. Vogliamo essere all’altezza delle loro aspettative. Ecco come: introducendo uno sgravio, di tre anni, per le imprese che assumono gli under 30 e poi migliorando la formazione, con un apprendistato alla tedesca che permetta di imparare un mestiere sul campo e consentire ai datori di lavoro di conoscere le capacità dei giovani. Serve maggior produttività del sistema per renderlo più competitivo, ed è prioritario adeguare i contratti di lavoro al contesto attuale.
     

  2. Restiamo in tema “lavoro”: l’Italia si presenta con un cuneo fiscale, cioè la differenza  tra il costo del lavoro sostenuto dall’impresa e la retribuzione netta che viene percepita in busta paga dal lavoratore, a 53,5%, a dieci punti di distanza dalla media europea (41,5%). Il dato dei Paesi Ocse scende al 35,3%. Quali interventi si possono introdurre per migliorare questa situazione?

    CERUTTI: è fondamentale ridurre la pressione fiscale aumentando la base imponibile mediante l’istituzione di una patrimoniale sulle rendite finanziarie. L’Economia reale è già colpita dall’IMU che vogliamo eliminare.

    VITELLI: Una proposta concreta: partiamo dall’IRAP, eliminiamo il monte salari dalla sua base imponibile. Entro il 2017 arriveremo così a un dimezzamento del peso IRAP sul settore privato e potremo alleggerire il peso fiscale per le aziende. Fino a quando il cuneo fiscale non sarà in linea con la media degli altri Paesi europei non riusciremo ad attrarre investimenti esteri in Italia. Dobbiamo interrompere questo circolo vizioso che allontana gli investitori e schiaccia le nostre aziende sotto un peso fiscale ormai insostenibile.
     

  3. Parliamo di costi della politica. Sappiamo che non è una soluzione ai pesanti debiti dello stato, ma è una delle tematiche più sentite dai cittadini. Come pensate di intervenire in questo contesto?

    CERUTTI: riduzione del numero dei parlamentari a 500 complessivamente, eliminazione delle province, eliminazione dei vitalizi e benefit e tetto di spesa elettorale.

    VITELLI: I nostri impegni: taglio del 75% dei finanziamenti ai partiti, taglio dei parlamentari, taglio del 30% dei costi di Quirinale, Parlamento e Palazzo Chigi. Molti evocano questi provvedimenti, ma nessuno va al di là degli slogan. Chi è stato in Parlamento fino a poche settimane fa, ha evitato che arrivasse ad approvazione il Decreto Legge di taglio delle Province e il PDL si è astenuto sui tagli ai costi della politica locale. Veniamo ai fatti: fino a quando non verrà approvata una riforma che restituisca dignità alla categoria, destinerò una cifra equivalente al mio stipendio da parlamentare al finanziamento di borse di studio per i giovani. Esiste un modo diverso di vivere il ruolo a cui siamo chiamati, vogliamo il cambiamento e vogliamo dimostrare che il nostro impegno c’è per realizzare le riforme di cui parliamo.
     

  4. Un altro tema molto discusso e trasversale rispetto a tutti gli schieramenti: le infrastrutture. In questo contesto, quali sono le priorità per lo sviluppo del Paese e, più nello specifico, che cosa pensa della TAV? Necessaria o opera inutile?

    CERUTTI: data la carenza di risorse dello Stato riteniamo si debba dare priorità ad altro, a partire dalle piccole opere di messa in sicurezza del territorio e manutenzione di Scuole e Ospedali che possono ridare fiato immediatamente all’economia delle PMI e creare anche nuove occasioni di lavoro. Non siamo contrari pregiudizialmente all’alta velocità ma questo progetto è chiaramente insostenibile a livello di costi e impatto ambientale.

    VITELLI: Le infrastrutture sono centrali per lo sviluppo. Dalle autostrade alle ferrovie, c’è bisogno di significativi interventi per una maggiore efficienza del sistema. Dove trovare le risorse? Prima di tutto da tagli, risparmi e da una maggiore efficienza di alcuni settori della PA. La Tav è necessaria. E’ un’opera già finanziata che creerà immediatamente lavoro sul territorio e che garantirà una prospettiva di crescita per il futuro. Saremo inseriti in un contesto internazionale dal quale non possiamo essere esclusi. Occorre andare avanti senza più rimandare.
     

  5. Spostiamo lo sguardo sulla regione Piemonte. Se lei dovesse indicare 4 priorità per sostenere il rilancio e lo sviluppo del Piemonte, su che cosa si concentrerebbe e con quali iniziative?

    CERUTTI: abbiamo voluto attraversare in questa campagna elettorale tutto il Piemonte. Rilancio e sviluppo passano per un ripristino della qualità dei servizi sanitari e sociali agli standard piemontesi che hanno fatto scuola in Italia. Più lavoro e più occupazione dall’innovazione e dalla valorizzazione delle eccellenze piemontesi come il politecnico e l’ict. Mobilità sostenibile e informatica per la P.A.

    VITELLI: Il Piemonte ha bisogno di un serio Piano Industriale per valorizzare i risultati che oggi ci sono. Veniamo ai quattro assi strategici: componentistica dell’automobile/automobile, formazione, turismo, enogastronomia. Abbiamo una delle migliori industrie al mondo. Chi non ha avuto però le forze per aprirsi al mercato estero soffre di una crisi profonda. Avviciniamo le imprese agli istituti che possono sostenere l’export. Formazione: abbiamo le migliori università d’Italia. Premiamo quelle che fanno ricerca e che garantiscono il rapido accesso dei laureati nel mondo del lavoro. Turismo: dobbiamo incrementare i collegamenti aerei, facendo arrivare nella nostra città più voli low cost. La cultura è fondamentale e serve un progetto strategico per alberghi, agenzie, comunicazione e formazione legata al turismo. Enogastronomia: se costruiamo un progetto organico e una strategia complessiva diventerà, ancora più di oggi, un pilastro della nostra industria.
     

  6. Diritti civili. Quali priorità secondo lei dovrà considerare il nuovo Parlamento alla luce dell’attuale crisi economica ?

    CERUTTI: Il Parlamento dovrà dare massima attenzione ai diritti degli immigrati e garantire leggi di civiltà alla pari del resto d’Europa. Devono essere garantiti i diritti delle donne a partire da ciò che è previsto dalla legge 194, potenziando i consultori, e contemporaneamente vogliamo abrogare o modificare profondamente la legge 40 sulla procreazione assistita sulla quale l’Europa si è già pronunciata in modo contrario.

    VITELLI: Esiste un problema in Italia: il rispetto dei diritti esistenti. Tra i primi temi da affrontare ci sarà quindi quello dei provvedimenti a favore di una giustizia che possa garantire la legalità e il rispetto dei diritti esistenti. In particolare: aiutare e incentivare i giudici a velocizzare i procedimenti giudiziari; riorganizzare il funzionamento dei tribunali. Occorre inoltre dare risposta all’emergenza carceri, ristrutturando gli edifici fatiscenti, offrendo lavoro e formazione ai detenuti. Un altro tema sul quale c’è un impegno da parte della lista Monti è quello della lotta all’evasione fiscale. L’evasione lede i diritti dei cittadini all’equità e alle pari opportunità: l’evasore sottrae risorse agli altri cittadini, deve quindi esser condannato e bollato. Noi proponiamo che le risorse recuperate con la lotta all’evasione siano destinate ad abbassare la pressione fiscale non solo sulle imprese (per creare lavoro) ma anche sulle famiglie specialmente quelle in difficoltà.
     

  7. Occupiamoci di Sanità e politiche sociali. Come garantire una sanità equa per tutti e una adeguata distribuzione delle risorse sui territori regionali ?

    CERUTTI: il contenimento della spesa sanitaria tout court non garantisce l’assistenza sanitaria periferica. Occorre saper leggere le esigenze della popolazione italiana e soprattutto delle fasce deboli anziani e disabili ai quali non deve essere in alcun modo negata una Sanità di prossimità.

    VITELLI: Vogliamo mantenere i principi del Servizio Sanitario Nazionale, rivolto adeguatamente a tutti i cittadini. Per ottenere questo, occorre dare efficienza al sistema, attraverso criteri di finanziamento delle ASL trasparenti e uniformi su tutto il territorio regionale, così da responsabilizzare e motivare i gestori e i professionisti (medici e infermieri) a tutti i livelli. Analogo discorso per l’assistenza, anche se la sfida della carenza delle risorse impone a tutti di valutare nuovi modelli di welfare sostenibile. Torino ha una luminosa esperienza in questo contesto e saprà guardare al futuro positivamente.
     

  8. Riguardo ai temi etici e alla laicità. Adegure l’Italia anche in questo ambito all’Europa è una priorità ? Rispetto alle Unioni Civili quale è il suo punto di vista ?

    CERUTTI: porteremo in parlamento il riconoscimento delle Coppie Civili eterosessuali e omosessuali. L’Italia è in Europa, e deve restarci anche in questo.

    VITELLI: Sicuramente sono temi centrali nella vita di un Paese. E’ giusto e necessario che il Parlamento affronti questioni che interessano tantissimi italiani. Dire però, oggi, che sono una priorità, credo non sia corretto rispetto alle emergenze che stiamo affrontando e che dovremo ancora affrontare.
     

  9. Italia è Cultura. Possiediamo grandi risorse culturali e un enorme patrimonio ambientale. Come difenderli e valorizzarli ?

    CERUTTI: La Cultura è un’opportunità di benessere per l’Italia e per gli Italiani. Ai lavoratori della Cultura vanno dati protezione e sostegno perché il precariato non è cultura.

    VITELLI: Occorre un piano strategico nazionale per il turismo. Serve un maggiore coordinamento per valorizzare le specificità dei singoli territori e un sostegno alla formazione per gli operatori del turismo, così da far crescere, ancora di più, il livello dei servizi offerti ai milioni di turisti che arrivano in Italia. Come difendere le nostre eccellenze? Prima di tutto facendo in modo che la politica metta il turismo tra le priorità della nostra Nazione. E’ un cambio di mentalità fondamentale che permetterà di agire nella giusta prospettiva in tutti gli altri settori, dalla pianificazione urbanistica alle politiche ambientali.
     

  10. Uno sguardo al mondo femminile. Più donne in politica fanno la differenza ?

    CERUTTI:  facciamo la differenza perché significhiamo attenzione e concretezza nell’affrontare i problemi e anche una novità rispetto a una politica e a un populismo senza credibilità. Come donna porterò in Senato in particolare i temi del femminicidio ai quali dobbiamo trovare immediatamente soluzioni legislative concrete.

    VITELLI: Ritengo che una partecipazione equilibrata di donne e uomini nei processi decisionali e nelle sedi elettive sia una questione, oltre che di giustizia, di democrazia. Ritengo che il più ampio spettro di prospettive e punti di vista debba poter aver voce in parlamento e nelle sedi decisionali.  Auspico che ben presto l’Italia si possa allineare con  gli altri paesi europei. La nostra Agenda è fortemente impegnata nel promuovere le pari opportunità tra donne e uomini in ogni settore. Prevede ad esempio misure volte a defiscalizzare i redditi da lavoro femminile e a promuovere politiche di conciliazione lavoro e famiglia oltre che un programma di asili nido.: La Cultura è un’opportunità di benessere per l’Italia e per gli Italiani. Ai lavoratori della Cultura vanno dati protezione e sostegno perché il precariato non è cultura.

    VITELLI: Occorre un piano strategico nazionale per il turismo. Serve un maggiore coordinamento per valorizzare le specificità dei singoli territori e un sostegno alla formazione per gli operatori del turismo, così da far crescere, ancora di più, il livello dei servizi offerti ai milioni di turisti che arrivano in Italia. Come difendere le nostre eccellenze? Prima di tutto facendo in modo che la politica metta il turismo tra le priorità della nostra Nazione. E’ un cambio di mentalità fondamentale che permetterà di agire nella giusta prospettiva in tutti gli altri settori, dalla pianificazione urbanistica alle politiche ambientali.

(Fonte: enewspr.it)

 

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