Il tappo di cerume

martedì, Marzo 1st, 2011

 

Dal sito del Prof. Domenico Celestino riprendiamo un articolo su un problema molto diffuso: il tappo di cerume. 

Il Prof. Celestino è un otorinolaringoiatra di Roma che da anni esercita la sua professione con dedizione e impegno. Può essere consultato senza impegno per via telefonica.

Veniamo, adesso, al testo dell'articolo.

Il tappo di cerume è una patologia molto frequente su cui i Pazienti hanno idee piuttosto confuse e, per tale motivo, penso sia utile affrontare il problema ancora una volta.

In primo luogo, sembra opportuno  chiarire che  nel condotto si riversano più componenti  quali il  sebo, il  cerume, i detriti  della desquamazione dell'epitelio di rivestimento del condotto uditivo, i funghi e i batteri saprofiti.

Le ghiandole che secernono il sebo ed il cerume solo localizzate nella cute del terzo esterno del condotto e cioè nell'area in cui sono presenti anche i peli. La funzione protettiva delle secrezioni del condotto è di tipo immunitario contro virus, batteri  e funghi ma, al tempo stesso, è diretta al mantenimento dell'acidità della cute, da parte del sebo, ed a salvaguardare il grado di umidità del canale, da parte del cerume.

Sebo e cerume sono sprovvisti di gambe e quindi la loro eliminazione è garantita dalle squame cornee dell'epitelio che migrano in permanenza dal centro della membrana fino all'uscita del condotto, impiegando circa tre settimane a coprire i 3 cm del percorso.

Queste  prime nozioni  conviene aggiungerne altre:
A) Sebo e cerume  svolgono un preciso ruolo di difesa della cute del condotto ed è quindi  sbagliato tentare di eliminarli.
B) Le manovre che i Pazienti pongono in atto a questo scopo sono, di necessità, effettuate senza il controllo della vista e danno luogo a lesioni del rivestimento cutaneo e a dermatiti  con impressionante frequenza.
C) L'introduzione di acqua nel condotto uditivo espone a sfavorevoli conseguenze quali il rigonfiamento del cerume fino alla formazione del “tappo”, l’aumento della desquamazione della cute e la riacutizzazione del frequente eczema.
Pertanto,  contrariamente a quanto credeva mia Nonna,  l’interno del condotto non va mai lavato con l’acqua o, peggio ancora, con il sapone ! Se, per errore, l'acqua penetra nel canale, la si può asciugare con l'aiuto del phon ma senza introdurvi alcun oggetto!
L'uso dei tappi antirumore è negativo poiché favorisce l'accumulo dell'umidità nel condotto e quindi il rigonfiamento del cerume presente, con conseguente formazione del tappo di cerume.
Se l'orecchio è “tappato” ma non duole si può  ricorrere allo Specialista e, per agevolarlo, Vi converrà istillare qualche goccia di olio tiepido nell'orecchio occluso nei giorni precedenti l'appuntamento.
L'acqua delle piscine può essere dannosa per l'orecchio sia perché è acqua, sia perché contiene cloro; per salvarvi da possibili danni, quando uscite dalla vasca, sciacquate l'orecchio con acqua dolce  e poi asciugatelo con il phon.  Lo stesso fate dopo il bagno di mare la cui acqua  spesso è anche sporca.
I bastoncini nettaorecchie sono una vera maledizione! Gettateli subito via e, soprattutto, non infilateli mai nell'orecchio dei bambini e neppure nel vostro.

Ultimo consiglio: i “cartoccetti” che si introducono nell'orecchio per sciogliere il cerume con il calore della fiamma in un certo numero di casi funzionano. Peraltro, osservo che spesso  non tutto il cerume viene fuso e, inoltre, la fiamma accesa vicino all'orecchio  ed ai capelli, personalmente, mi terrorizza  !!!

 

Il Prof. Celestino riceve per appuntamento in:

Via Casperia 44 – 00199 Roma

Tel. 06 8620 0510

domenicocelestino@gmail.com

Limitatamente al giovedì(8,30 – 11), il prof. Celestino visita anche presso lo Studio Alessandrini (Viale Mazzini, 31) previo appuntamento telefonico al n°06/32.17.999.

Prenota online una visita medica.

Per le richieste di consigli si prega di chiamare dopo le 20.30.