Sintomi della sinusite

venerdì, febbraio 25th, 2011

 

Terapia e diagnosi della sinusite con il prof. Domenico CelestinoDal sito del prof. Domenico Celestino:

Le virgolette indicano che il termine “sinusite” è quello di uso comune anche se, dal punto di vista medico, sarebbe più corretto valersi di quello di rinosinusite.

Infatti, almeno nel 90% dei casi, l’infiammazione delle mucose nasali è soltanto il primo passo verso l’estensione al rivestimento dei seni e quindi, per ottenere i migliori risultati, il trattamento dovrebbe essere sempre rivolto ad ambedue le strutture.

Gli agenti patogeni causali sono, all’inizio, virus respiratori diversi il cui attacco alla mucosa nasale è favorito dal freddo-umido e dall’inquinamento atmosferico. In un tempo successivo, sulle lesioni prodotte dai virus attecchiscono e si moltiplicano i batteri più comuni delle vie aeree superiori (Pneumococchi, Emofili, Branhamelle, Stafilococchi, ecc). I sintomi della fase virale corrispondono alla congestione della mucosa nasale, agli starnuti e all’aumento delle secrezioni  svelati  dalla insufficiente pervietà respiratoria, dallo scolo nasale e dalla ipertermia. Il passaggio alla fase batterica è poi segnalato  dall’aggravamento dei sintomi iniziali  e dal mutamento dei caratteri del secreto che diventa torbido, vischioso e di colore giallo e/o verdastro.

Anche il dolore è sempre presente ma con irradiazioni diverse a seconda della localizzazione  prevalente della flogosi. All’inizio, e fino a quando  esso dipende dall’ostruzione,  il dolore è modesto con possibile irradiazione alla radice del naso ed alle arcate sopraciliari. Nei casi in cui si verifichi l’estensione ai seni, la  digitopressione accentua il dolore in punti  diversi a seconda delle cavità colpite:  angolo interno dell’occhio e osso lacrimale nell’etmoidite; pavimento del seno frontale (tetto dell’orbita) nella sinusite frontale; emergenza del nervo sottorbitario e fossa canina nella sinusite mascellare;  quando è interessato il seno sfenoidale è impossibile modificare il dolore con la palpazione ma esso viene percepito nel profondo dell’orbita e può irradiarsi al vertice del cranio.

Alcune particolarità sono tipiche dei bambini i quali non presentano mai sinusiti mascellari e frontali poiché spesso quelle cavità non si sono ancora formate. Viceversa, nelle prime età, è frequente l’etmoidite che può propagarsi al contenuto dell’orbita.

Tra gli aspetti clinici  delle rinosinusiti è spesso trascurato quello della durata della fase acuta. Infatti, la risoluzione completa di questa  può tardare fino ad otto settimane e, nei piccoli con rinoetmoidite, fino a dodici. Di conseguenza, soltanto quando tali termini vengono superati si potrà parlare di “cronicità” o di guarigione e  decidere se procedere o meno ad ulteriori controlli e trattamenti anche dopo l’apparente scomparsa dei sintomi.

Le complicanze delle rinosinusiti si distinguono in due gruppi. Nell’uno, di prevalente interesse medico, agli agenti causali ricordati inizialmente si possono associare  microrganismi fungini e  batteri anaerobi  cosicché, quando se ne abbia il sospetto, sarà opportuna l’esecuzione delle relative indagini specifiche.

Le complicanze di ordine chirurgico includono le classiche localizzazioni ossee,  orbitarie ed endocraniche  le quali sono oggi sono  meno frequenti  ma non meno  pericolose. Le più comuni sono le osteomieliti del frontale che si sviluppano con formazione di fistole aperte verso l’esterno, l’orbita o l’endocranio. Le più rare osteomieliti del mascellare   prediligono i bambini e conseguono a traumi (anche chirurgici) sull’osso spugnoso delle pareti antero-inferiori del cavo sinusale. A prescindere dal seno colpito, le osteomieliti  si propagano per via venosa fino a raggiungere l’endocranio (trombosi settiche dei seni venosi, ascessi sottodurali, meningiti, encefaliti) ovvero l’orbita (cellulite orbitaria, trombosi delle vene oftalmiche)  con esiti anche letali e/o in  cecità.

In pazienti immunodepressi, sono descritte forme fulminanti di encefalite micotica derivanti da sinusiti micotiche ( aspergillosi e mucormicosi). Nonostante i progressi  dei trattamenti medici e chirurgici le complicanze endocraniche sono tuttora gravate da una significativa mortalità  e  ciò impone  il più costante impegno terapeutico nel trattamento delle patologie dalla fase iniziale fino al sicuro accertatamento della guarigione.

In base a quanto esposto finora, la terapia medica delle rinosinusiti  va impostata e condotta fin dal primo insorgere mentre i criteri fondamentali della azione curativa saranno esposti in un successivo articolo.

Il Prof. Domenico Celestino può seguirvi nella diagnosi e nella terapia della sinusite. Potete contattarlo ai seguenti riferimenti:

 Via Casperia 44 – 00199 Roma

Tel. 06 8620 0510

domenicocelestino@gmail.com

Limitatamente al giovedì(8,30 – 11), il prof. Celestino visita anche presso lo Studio Alessandrini (Viale Mazzini, 31) previo appuntamento telefonico al n°06/32.17.999.

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