Procacciatori d

domenica, Febbraio 13th, 2011

A cura dell’avvocato del Foro di Firenze Antonio Politano

 

La Corte di Cassazione con la recente sentenza N.16147 dell’8 luglio 2010 è intervenuta sulla questione relativa al  diritto alla mediazione da parte del procacciatore d’affari, alla luce della recente normativa prevista dalla d. lgs. 26 marzo 2010 n. 59, che ha soppresso il ruolo dei mediatori di cui all'art. 2 della legge 3 febbraio 1989 n. 39.

La Corte di Cassazione ha chiarito che la nuova disciplina dell’attività di mediatore si è limitata esclusivamente a sopprimere il ruolo dei mediatori ma non ha abrogato la Legge 3 febbraio 1989 n. 39. Anzi è stato disposto che tali attività sono soggette alla dichiarazione di inizio attività da presentare alla competente Camera di Commercio unitamente alle certificazioni attestanti i requisiti prescritti.

La Corte quindi ha precisato che l’attività di procacciatore d’affari rientra nell’ambito dell’attività di mediazione, come previsto dall’art. 2, comma 4, della Legge n. 39 del 1989, la quale disciplina anche ipotesi di mediazione atipica nella quale rientra anche l’attività svolta dal procacciatore d’affari.

Pertanto anche per l’attività di procacciatore d’affari, ricorrendo i requisiti di legge prescritti, vige l’obbligo dell’iscrizione presso la Camera di Commercio anche se l’attività è svolta in modo occasionale, con la conseguenza che in caso di mancata iscrizione il procacciatore d’affari  non ha diritto alla provvigione per l’attività prestata.

Avvocato Antonio Politano, Foro di Firenze