L’ingegneria logistica in tempi di crisi

sabato, febbraio 12th, 2011

 

E' utile l'ingegneria logistica in tempi di crisi? Molti già si chiedevano se servisse in tempi normali, figurarsi quindi in momenti di contrazione economica!

L'ingegneria logistica è una delle strade da percorrere per uscire dalla crisi, oltre all'innovazione e ad un oculato controllo di gestione.

Cos'è l'ingegneria logistica? L'ingegneria logistica si occupa dell'organizzazione di quegli aspetti di un sistema che sono essenziali per renderlo disponibile nel momento in cui se ne ha bisogno. In pratica permette di garantire il funzionamento dei propri sistemi e/o servizi nel rispetto delle proprie necessità, sia in termini di prestazioni che in termini economici e finanziari. In tempi di “vacche magre”, quando sembra che la priorità assoluta sia il taglio dei costi, spesso si conclude che un ritardo o un disservizio possono essere tollerati purché si “rimanga a galla”. Purtroppo questa affermazione non è vera. E non lo è per almeno tre motivi.

Questi tre motivi sono:

– L'ottimizzazione

– La riproducibilità

– La sicurezza

 

Ottimizzazione

Avere un disservizio tollerabile non significa necessariamente risparmiare. Spesso significa spendere di più e avere di meno. Ottimizzare l'erogazione di un servizio deve significare:

  1. Ridefinire i livelli di servizio attesi
  2. Definire i livelli operativi (ossia i livelli prestazionali di ciò genera il servizio finale) in funzione di quello che è il budget
  3. Progettare il servizio ed implementarlo
  4. Monitorare l'erogazione del servizio e razionalizzarla

In pratica è palese che per avere un risultato ottimale, ossia che rispetti i vincoli finanziari e produca un risultato accettabile, bisogna ottimizzare, non improvvisare.

In pratica non si ottimizzano i costi “a naso” (o, peggio, “a caso”) ma solo agendo in maniera scientifica, sulla base del patrimonio, spesso enorme, di dati che si hanno sul sistema e non in base a considerazioni esclusivamente contabili. L'ingegneria logistica permette di raggiungere questo obiettivo.

Riproducibilità

Il fatto di aver migliorato un costo (o una prestazione) in un settore in un dato periodo non significa averlo migliorato per sempre. L'unica maniera di gestire correttamente i costi e le prestaizoni è quella basata sulla loro analisi continua nel rispetto dei vincoli reciproci (di natura economica, finanziaria, operativa, …). Questo approccio significa che esiste un progetto organizzativo, produttivo e/o di sistema che consenta di modulare gli sforzi per raggiungere l'obiettivo, economico e operativo, secondo un percorso che tiene in considerazione tutti i fattori che lo possono influenzare.

Il risultato è che in periodi o, ad esempio, siti produttivi diversi i costi saranno sempre ottimizzati ma, eventualmente, con strategie diverse. Poter riprodurre un successo è essenziale per poterlo definire tale. Altrimenti è stato un puro e semplice “colpo di fortuna” e basta.

Ma c'è un altro aspetto ancor più importante: la riproducibilità deve riguardare non solo i successi ma anche, e soprattutto, i fallimenti, perchè mentre è accettabile produrre nella norma senza eccellere è intollerabile produrre sotto la norma, sbagliando. Ciò non significa che si vogliano ripetere su scala industriale gli insuccessi: vuole semplicemente dire che si conoscono le variabili e i valori che hanno portato al fallimento e che, quindi, si è in grado di analizzarne le cause ed evitarne il ripetersi.

 

Sicurezza

Uno degli aspetti di cui si occupa l'ingegneria logistica è la sicurezza. Quante volte accadono incidenti in contesti in ristrettezze economiche? Molto, troppo spesso.

Qual è il motivo di questo aumento del rischio? La ragione principale è un mancato governo della fase di risparmio: le spese vengono semplicemente tagliate invece che razionalizzate, con la conseguenza che il sistema (che in genere è molto complesso) diviene intrinsecamente meno sicuro. Meno sicurezza perché le analisi RAMS sono “semplificate” (e ricordiamo che la sicurezza dipende spesso dall'affidabilità di qualcosa o dalla sua manutenibilità). Meno sicurezza perché progettato più superficialmente, specialmente nella fase di FMEA o di FMECA. Meno sicurezza perché la manutenzione diviene “essenziale”, termine che in realtà spesso è sinonimo di “superficiale”.

Mancata sicurezza significa, in genere, costi maggiori in termini economici e, soprattutto, in termini di impatto sulla salute. Mancata sicurezza significa, spesso, mancato completamento della missione o del ciclo produttivo. Significa fermi prolungati per indagini. In pratica significa un danno economico spesso maggiore del presunto risparmio preventivato.

Conclusioni

Applicare l'ingegneria logistica, dalla fase di progettazione a quella di dismissione, quindi per l'intero ciclo di vita del sistema, significa poter controllare oggettivamente i costi e trovare il giusto compromesso tra economia e risultati, nella massima tutela della sicurezza delle persone e degli investimenti aziendali.

Logica dei Sistemi dell'ing. Luca Lezzerini vi può aiutare nel fare economia in maniera oggettiva, misurabile, predicibile e, soprattutto, sicura grazie all'ingegneria logistica.