Vetrina online per rappresentati

martedì, dicembre 18th, 2012

NOVITA’ PER GLI AGENTI: IL PORTALE ESSERCICONTA
Reggio Emilia, Dicembre 2012
Il portale www.esserciconta.it attivo già da qualche mese, ha inaugurato nuove sezioni per garantire un servizio costante e aggiornato agli utenti: agenti, rappresentanti, mediatori d’affari.
Sul sito, infatti, è ora possibile visionare le vetrine agenti inserite di recente, così da poter comprendere immediatamente i vantaggi di iscriversi (gratuitamente) e le news che ruotano attorno al mondo degli agenti.

L’azienda potrà effettuare ricerche di agenti in base ai parametri di interesse: zona geografica, settore merceologico, prodotti.
 

 

ARSCON pensa a regolamenti tecnici e standard di sicurezza per l’esportazione in Russia-Bielorussia-Kazakistan

martedì, dicembre 18th, 2012

Quando si parla di Certificazione di conformità secondo gli standard russi i cardini da tenere in mente sono il certificato ROK (o GOST K) per il Kazakistan il certificato GOST  per la Russia, il certificato UkrSEPRO per l’Ucraina e il certificato STB per la Bielorussia; tutte pratiche piuttosto complicate per un novizio, ma senza segreti per gli esperti di ARSCON. Questo è solo il primo step per la pratica di esportazione in Russia e paesi limitrofi, ma grazie al lavoro di ARSCON la vostra azienda sarà tutelata e seguita in questo percorso con sicurezza di risultato e professionalità. Per avere un’idea del lavoro di ARSCON visita il sito www.arscon.eu e inizia a progettare il tuo business verso la frontiera orientale…

Corsi SEO 2013

lunedì, dicembre 17th, 2012

Esistono diversi corsi di formazione online sia in Ambito SEO che in Ambito Web Marketing.
Quello che vogliamo fornirvi è un percorso formativo di altissima qualità, aggiornato e sopratutto corredato di casi pratici ed esperienza decennale sul campo.
La SEO o Search Engine Optimization è ormai una disciplina fondamentale in ambito web, non solo per dare visibilità al sito web aziendale ma anche per creare Business.
Nascono quindi nuove figure come consulenti seo, SEO specialist, SEM ed esperti in Web Marketing: ovvero persone qualificate che possono aiutare le aziende in ambito Web.

Ferrara,la crisi economica porta 4 persone a rubare nelle bare dei morti

lunedì, dicembre 17th, 2012

“Non ci sono parole”. Ha ragione il questore Luigi Mauriello, non ci sono parole per descrivere le accuse che la polizia rivolge a cinque dipendenti dell’Amsefc denunciati al termine dell’operazione “The Jackal”. The jackal, lo sciacallo. Sciacallo perché “ripulivano i cadaveri delle cose preziose che i parenti avevano lasciato nella bara”, spiega ancora il questore, per poi rivenderli nei vari compro-oro disseminati in città. E proprio la coincidenza tra lavori nei cimiteri e le date delle compravendite nei negozi avevano fatto insospettire gli uomini della squadra mobile.

Tutto era partito da alcuni controlli della polizia amministrativa nei negozi in questioni. Semplici controlli di routine dai quali però erano emerse delle particolarità: “nei registri – spiega Mauriello – si vedeva come alcune attività di vendita di monili e oggetti in oro erano sovrapponibili ai giorni in cui venivano riesumati i cadaveri nel cimitero”. Il cimitero in questione era quello di San Martino. Da qui, secondo i riscontri della Mobile, nel mese di ottobre del 2011 vennero riesumate 56 salme. Da alcune di queste vennero sottratti fedi, anelli, catenine e orecchini (per lo più di foggia antica) per un totale di 105 grammi di oro e un controvalore sul mercato di circa 3.000 euro”. “Una solo persona – fa notare il questore – da febbraio 2011 a maggio ha venduto nove fedi. Difficile pensare che avesse nove mogli…”.

Dai registri dei compro-oro emergono i nomi e cognomi dei venditori Si scopre che lavorano per la società che gestisce i servizi funerari. Si chiede e si ottiene dal pm Barbara Cavallo la possibilità di installare telecamere nascoste nel camposanto. E si vedono alcuni uomini che, in corso di riesumazione dei corpi, depredano la salme di fedi e anelli, li soppesano. E se li intascano. Chi li mette in un secchio, chi nel marsupio. Inconsapevoli che l’occhio delle telecamere li sta riprendendo.

Al termine delle indagini tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati per peculato: I.M., 44 anni, T.G., 42 anni, e C.A., 50 anni, tutti ferraresi. L’ipotesi di reato formulata si riallaccia al fatto che i tre sospettati sono dipendenti pubblici e avrebbero commesso i fatti contestati in orario di lavoro. Le pene previste dal codice oscillano tra i 3 e i 10 anni.

Ai tre si aggiungono altre due persone, sempre dipendenti Amsefc, denunciate per omessa denuncia. Secondo la polizia sapevano quel che succedeva ma non hanno parlato. E “non è finita”, avverte il comandante della Mobile Andrea Crucianelli, “perché vogliamo scoprire se c’è dell’altro”. E a questo fine potranno risultare utili le segnalazioni di parenti – come già ce ne sono state – di misteriose sparizioni di oggetti dei propri cari in sede di sepoltura e riesumazione.

Le indagini proseguono anche per accertare altre vendite sospette. Sempre dai registri dei compro-oro emergerebbero infatti altri oggetti da verificare, il tutto per circa 500 grammi di oro da ottobre 2008 a ottobre 2011, per un valore di diecimila euro.

La polizia ha dovuto aspettare di ottenere i filmati prima di passare in azione. Il regolamento di polizia mortuaria prevede che se nessuno reclama l’oro rinvenuto nelle tombe, il prezioso va messo a disposizione dell’azienda per dodici mesi dopodiché può essere venduto dalla società, che impiegherà il ricavato per migliorare i servizi cimiteriali. “Il rischio – chiarisce Crucianelli – era che fermando i sospettati all’uscita del cimitero potessero difendersi dicendo che avevano preso l’oro per consegnarlo all’azienda”.

Per la cronaca tutti gli indagati si sono dichiarati del tutto estranei ai fatti.

Ferrara:la crisi economicaporta a due anziani ferraresi a rubare cioccolatini

lunedì, dicembre 17th, 2012

Nei guai un uomo e una donna dopo essere stati sorpresi con merce del valore di 39 euro

Sono stati denunciati per furto aggravato un 60enne e una 76enne ferraresi dopo che avevano fatto scattare il sistema d’allarme oltrepassato le casse con il loro carrello della spesa. Il fatto è avvenuto al Bennet di via Eridano e, da un controllo effettuato dal personale dipendente dell’ipermercato, i due avevano cercato di portarsi a casa, senza pagare, dei cioccolatini e una confezione di addobbi natalizi per un valore di 39 euro circa.

Nei guai un uomo e una donna dopo essere stati sorpresi con merce del valore di 39 euro

Sono stati denunciati per furto aggravato un 60enne e una 76enne ferraresi dopo che avevano fatto scattare il sistema d’allarme oltrepassato le casse con il loro carrello della spesa. Il fatto è avvenuto al Bennet di via Eridano e, da un controllo effettuato dal personale dipendente dell’ipermercato, i due avevano cercato di portarsi a casa, senza pagare, dei cioccolatini e una confezione di addobbi natalizi per un valore di 39 euro circa.
 

 

Nei guai un uomo e una donna dopo essere stati sorpresi con merce del valore di 39 euro

Sono stati denunciati per furto aggravato un 60enne e una 76enne ferraresi dopo che avevano fatto scattare il sistema d’allarme oltrepassato le casse con il loro carrello della spesa. Il fatto è avvenuto al Bennet di via Eridano e, da un controllo effettuato dal personale dipendente dell’ipermercato, i due avevano cercato di portarsi a casa, senza pagare, dei cioccolatini e una confezione di addobbi natalizi per un valore di 39 euro circa.
 

Adolescenti e gravidanza: tanta disinformazione.

giovedì, dicembre 13th, 2012

I dati emersi dall’indagine di "Repubblica" sugli adolescenti e il sesso sono decisamente allarmanti: informazioni false e/o mancanza di informazioni regnano sovrane. Tra gli adolescenti si è addirittura diffusa la bizzarra convinzione che nei primi rapporti sia impossibile restare incinta. Purtroppo non è così,  e ogni anno 10 mila adolescenti vanno ad ingrossare le fila di un esercito di neo mamme immature.
Inconsapevoli spesso del rischio di una gravidanza in età precoce, coloro che, una volta scoperto di essere incinta , scelgono di portare a termine la gravidanza sono circa il 40%. La maggior parte di loro ha un’età compresa tra i 16 e i 17 anni,  e il 50% di loro entra in depressione post partum: un dato che è circa il doppio rispetto alle donne adulte.
La gravidanza è vissuta con leggerezza e superficialità, perché l’adolescente vive al centro dell’interesse della sua famiglia, dei compagni di scuola e degli amici, ma gli impegni e le rinunce alle quali si è costretti una volta diventati genitori vengono vissuti con disagio e difficoltà. Non è un caso infatti che il 68% dei padri adolescenti sfugga alle proprie responsabilità e si dilegui…

FERRARA,drastico calo nei negozi di abbigliamento e chiusura aziende e imprese per colpa dell IMU!

mercoledì, dicembre 12th, 2012

Ferrara, 5 dicembre 2012 – «LA TREDICESIMA? Grazie all’Imu mi è durata un’ora: l’ho presa alle 8.30, sono andato a pagare il metano, l’assicurazione e ho messo via i soldi per la rata sulla ‘seconda casa’. Alle 9.30 ho detto addio allo shopping natalizio». Daniele Fantasioli non ha atteso lunedì per saldare il conto con l’Imu: «Quando la commercialista mi ha detto ‘preparati’ ho capito che sarebbe stata una mazzata — sorride a fatica —; rispetto all’Ici, il conto è raddoppiato!». Il saldo arriva anche in un momento cruciale, afferma la commerciante Cinzia Pasello: «Lunedì 17, nell’ultimo e forse unico momento favorevole ai regali natalizi — afferma —; al di là delle cifre, che magari per chi possiede solo l’abitazione principale a Ferrara non sono stratosferiche, le persone sono spaventate, c’è anche un po’ di terrorismo psicologico». E comunque l’Imu, come e forse più della ‘vecchia’ Ici, non piace: «Si continua a far leva sulla casa — afferma Emanuele Foletti, commesso in centro —, toccando sempre quello che per la maggioranza degli italiani non è solo il ‘bene rifugio’, ma anche la fonte di sacrifici. A questo punto mi tocca dar ragione agli amici che preferiscono vivere in affitto. Io non pago cifre eclatanti, ma non è certo un piacere. Perché fra l’altro non ho la sensazione che ci sia equità, sotto il profilo fiscale. E comunque questa è una ‘patrimoniale’, ma sulle persone che hanno meno capacità economiche».

Donata Sarasini ha due case ma non è una possidente: «Nella prima abito con mio marito, nella seconda vive mia madre, a San Nicolò. Non è certo una reggia tuttavia assieme a mia sorella, con cui dividiamo la spesa, paghiamo mille euro a testa. Per fortuna — dice — il Comune di Argenta concede un piccolo sconto rispetto a Ferrara (0,86% anzichè 0,9%, ndr) su chi cede la seconda casa in comodato a un familiare». Infine Adriano Lazzari: «Sono iscritto all’Ordine degli Architetti ed all’Albo degli Stangati — commenta —, perché all’Imu non si sfugge! A questo punto sarebbe stato meglio non togliere l’Ici, ma è stato il prezzo pagato ad un certo populismo. Ed ora gli italiani, dopo quella… sbornia collettiva, si trovano a pagare il doppio. Mentre il Comune è stato quasi messo in mutande».
 

FERRARA,drastico calo nei negozi di abbigliamento e chiusura aziende e imprese per colpa dell IMU!

mercoledì, dicembre 12th, 2012

Ferrara, 5 dicembre 2012 – «LA TREDICESIMA? Grazie all’Imu mi è durata un’ora: l’ho presa alle 8.30, sono andato a pagare il metano, l’assicurazione e ho messo via i soldi per la rata sulla ‘seconda casa’. Alle 9.30 ho detto addio allo shopping natalizio». Daniele Fantasioli non ha atteso lunedì per saldare il conto con l’Imu: «Quando la commercialista mi ha detto ‘preparati’ ho capito che sarebbe stata una mazzata — sorride a fatica —; rispetto all’Ici, il conto è raddoppiato!». Il saldo arriva anche in un momento cruciale, afferma la commerciante Cinzia Pasello: «Lunedì 17, nell’ultimo e forse unico momento favorevole ai regali natalizi — afferma —; al di là delle cifre, che magari per chi possiede solo l’abitazione principale a Ferrara non sono stratosferiche, le persone sono spaventate, c’è anche un po’ di terrorismo psicologico». E comunque l’Imu, come e forse più della ‘vecchia’ Ici, non piace: «Si continua a far leva sulla casa — afferma Emanuele Foletti, commesso in centro —, toccando sempre quello che per la maggioranza degli italiani non è solo il ‘bene rifugio’, ma anche la fonte di sacrifici. A questo punto mi tocca dar ragione agli amici che preferiscono vivere in affitto. Io non pago cifre eclatanti, ma non è certo un piacere. Perché fra l’altro non ho la sensazione che ci sia equità, sotto il profilo fiscale. E comunque questa è una ‘patrimoniale’, ma sulle persone che hanno meno capacità economiche».

Donata Sarasini ha due case ma non è una possidente: «Nella prima abito con mio marito, nella seconda vive mia madre, a San Nicolò. Non è certo una reggia tuttavia assieme a mia sorella, con cui dividiamo la spesa, paghiamo mille euro a testa. Per fortuna — dice — il Comune di Argenta concede un piccolo sconto rispetto a Ferrara (0,86% anzichè 0,9%, ndr) su chi cede la seconda casa in comodato a un familiare». Infine Adriano Lazzari: «Sono iscritto all’Ordine degli Architetti ed all’Albo degli Stangati — commenta —, perché all’Imu non si sfugge! A questo punto sarebbe stato meglio non togliere l’Ici, ma è stato il prezzo pagato ad un certo populismo. Ed ora gli italiani, dopo quella… sbornia collettiva, si trovano a pagare il doppio. Mentre il Comune è stato quasi messo in mutande».
 

il dna parla chiaro gli zingari sono come unico ceppo dell india del nord

mercoledì, dicembre 12th, 2012

Il lungo cammino delle comunità Rom sparse per l’Europa è cominciato ben 1.500 anni fa, con l’esodo dalla regione nord-occidentale dell’India, la loro terra madre. A svelare le radici della minoranza etnica piu’ numerosa d’Europa è uno studio genetico pubblicato su Current Biology e coordinato dai ricercatori spagnoli dell’università Pompeu Fabra a Barcellona, insieme ai colleghi olandesi dell’universita’ Erasmus di Rotterdam.

Nonostante la loro Babele di lingue, usi e costumi, le comunità Rom europee condividono dunque un’unica radice comune. Quello che nessun documento storico scritto aveva potuto registrare, vista la tradizione orale di questo popolo, e’ stato invece ricostruito analizzando i campioni di Dna prelevati da 13 comunita’ presenti in diversi paesi europei.

Le analisi genetiche hanno confermato che è l’India la culla da cui si sono originati i Rom europei, proprio come avevano già ipotizzato alcuni studi linguistici in passato. Dalle regioni settentrionali e nord-occidentali dell’India avrebbero mosso i primi passi verso occidente 1.500 anni fa. Sebbene le loro lingue risentano fortemente degli influssi provenienti dal Medio Oriente e dal Caucaso, dal punto di vista genetico i Rom hanno poco da spartire con le popolazioni di queste regioni. Una volta giunti in Europa, avrebbero raggiunto l’area balcanica, e da qui, circa 900 anni fa, si sarebbero diffusi in tutto il continente.

”Dal punto di vista genetico, i Rom condividono una storia comune fatta da due elementi: le radici nel Nord-Ovest dell’India e la mescolanza con gli altri europei durante la migrazione in Europa”, spiega uno dei coordinatori dello studio, Manfred Kayser dell’università Erasmus di Rotterdam. ”Il nostro studio dimostra chiaramente che comprendere l’eredità genetica dei Rom è necessario per completare la caratterizzazione genetica degli europei come un tutt’uno, con implicazioni in diversi campi, dall’evoluzione umana alla medicina”.

il dna parla chiaro gli zingari sono come unico ceppo dell india del nord

mercoledì, dicembre 12th, 2012

Il lungo cammino delle comunità Rom sparse per l’Europa è cominciato ben 1.500 anni fa, con l’esodo dalla regione nord-occidentale dell’India, la loro terra madre. A svelare le radici della minoranza etnica piu’ numerosa d’Europa è uno studio genetico pubblicato su Current Biology e coordinato dai ricercatori spagnoli dell’università Pompeu Fabra a Barcellona, insieme ai colleghi olandesi dell’universita’ Erasmus di Rotterdam.

Nonostante la loro Babele di lingue, usi e costumi, le comunità Rom europee condividono dunque un’unica radice comune. Quello che nessun documento storico scritto aveva potuto registrare, vista la tradizione orale di questo popolo, e’ stato invece ricostruito analizzando i campioni di Dna prelevati da 13 comunita’ presenti in diversi paesi europei.

Le analisi genetiche hanno confermato che è l’India la culla da cui si sono originati i Rom europei, proprio come avevano già ipotizzato alcuni studi linguistici in passato. Dalle regioni settentrionali e nord-occidentali dell’India avrebbero mosso i primi passi verso occidente 1.500 anni fa. Sebbene le loro lingue risentano fortemente degli influssi provenienti dal Medio Oriente e dal Caucaso, dal punto di vista genetico i Rom hanno poco da spartire con le popolazioni di queste regioni. Una volta giunti in Europa, avrebbero raggiunto l’area balcanica, e da qui, circa 900 anni fa, si sarebbero diffusi in tutto il continente.

”Dal punto di vista genetico, i Rom condividono una storia comune fatta da due elementi: le radici nel Nord-Ovest dell’India e la mescolanza con gli altri europei durante la migrazione in Europa”, spiega uno dei coordinatori dello studio, Manfred Kayser dell’università Erasmus di Rotterdam. ”Il nostro studio dimostra chiaramente che comprendere l’eredità genetica dei Rom è necessario per completare la caratterizzazione genetica degli europei come un tutt’uno, con implicazioni in diversi campi, dall’evoluzione umana alla medicina”.

extracomunitari africani con figli incassa piu di 2000 Euro al mese dal trenitino,bastardi!

martedì, dicembre 11th, 2012

Non molto tempo fa, la Lega Nord Trentino, tramite un’inchiesta, ha fatto emergere la scandalosa assegn…
azione di contributi pubblici agli stranieri senza lavoro. Da un puro calcolo matematico e rifacendosi ai requisiti elencati all’interno delle numerose leggi provinciali e regionali, siamo arrivati a stimare che uno straniero, residente in Trentino da almeno tre anni, con quattro figli, ha la possibilità di percepire fino a 2.000 euro al mese; ed il tutto, senza lavorare.
Tutto ciò sembra una beffa, ma non lo é. Il problema, purtroppo, è legato al calcolo dell’ICEF, il cui valore individuato dalla Giunta provinciale per la richiesta di esenzioni, contributi e le diverse sovvenzioni, è stato fissato a livelli piuttosto bassi (pensiamo, infatti che per il reddito di garanzia si parla di uno 0,13). Si può quindi capire che un trentino che possiede un piccolo immobile, un’auto, un lavoro e un mutuo in banca, è già penalizzato poiché il suo indicatore economico sarà troppo elevato per richiedere degli aiuti. Un affronto, questo, a tutti i trentini che, con il sudore della fronte, e senza mai chiedere nulla in cambio, hanno fatto sì che la nostra terra potesse essere produttiva e rigogliosa. Quello che emerge in maniera evidente è il fatto che chi non lavora viene aiutato con i soldi dei contribuenti trentini mentre i nativi devono fare i conti ogni giorno con le numerose tasse da pagare, le spese della propria famiglia, magari non riuscendo neppure ad arrivare a fine mese, con un muto da pagare e un genitore disoccupato.
Noi non tolleriamo queste politiche sociali che rinnegano i trentini e si slanciano, unicamente, a favore degli stranieri; noi non tolleriamo questa disparità di trattamento; noi vogliamo che PRIMA vengano i trentini e poi il resto del mondo.
Proprio per sostenere tali principi e ideali, la Lega Nord Trentino, oltre a continuare la raccolta firme per la petizione popolare “Stop contributi agli stranieri” (chi fosse interessato può recarsi a firmare presso la sede della Lega Nord Trentino in Via Torre Verde n.8 a Trento) ha iniziato l’affissione dei manifesti in tutto il territorio trentino, per informare i cittadini di tali politiche sconsiderate e di come la PAT si interessi dei trentini solamente nel momento in cui devono pagare.